PERSONAGGI
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CATERINA LA GRANDE
Potere, Illuminismo e Impero nella Russia del Settecento Quando Caterina II morì nel Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo il 17 novembre 1796, secondo il calendario gregoriano, regnava da trentaquattro anni. In quel periodo l’Impero russo aveva conquistato uno stabile accesso al Mar Nero, incorporato la Crimea, esteso le proprie frontiere verso occidente attraverso le spartizioni della Confederazione polacco-lituana e rafforzato la posizione che Pietro il Grande aveva assicurato alla Russia nel sistema delle potenze europee. La trasformazione territoriale fu accompagnata da una profonda riorganizzazione amministrativa, dalla crescita delle istituzioni educative e culturali, da una ridefinizione dei privilegi della nobiltà e da un’attività legislativa nella quale il linguaggio dell’Illuminismo entrò, con…
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GAIO GIULIO CESARE. La conquista del potere
I GRANDI DOSSIER DI STORIA VIVA La vita di Gaio Giulio Cesare – Parte II di X Per molti giovani aristocratici romani il cursus honorum rappresentava il naturale percorso verso le magistrature. Per Gaio Giulio Cesare, invece, la politica divenne un progetto di vita costruito con straordinaria determinazione, sostenuto da una rete di alleanze, da un uso sapiente del consenso popolare e da una capacità fuori dal comune di trasformare ogni difficoltà in un’opportunità. Fu in questi anni che iniziò a delinearsi il metodo politico destinato a cambiare la storia di Roma. III. Ambizione, debiti e costruzione del consenso L’inizio del viaggio verso il potere. Gli anni che seguirono il…
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GAIO GIULIO CESARE. L’ascesa del giovane patrizio destinato a cambiare Roma
I GRANDI DOSSIER DI STORIA VIVA La vita di Gaio Giulio Cesare – Parte I di X Premessa: raccontare Cesare oltre il mito Pochi uomini dell’antichità sono stati osservati, celebrati, deformati e giudicati quanto Gaio Giulio Cesare. La sua vita attraversò gli ultimi decenni della Repubblica romana, quando un ordinamento politico concepito per amministrare una città-stato doveva governare territori estesi dalla penisola iberica all’Asia Minore, dalle coste dell’Africa settentrionale alla Gallia. Cesare non fu l’unica causa della crisi repubblicana, né la sua affermazione può essere interpretata semplicemente come l’esecuzione di un progetto monarchico concepito fin dalla giovinezza. Fu, tuttavia, l’uomo che portò al punto di rottura le contraddizioni di quel…



