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Perchè nasce Storia Viva
Viviamo in un’epoca in cui il passato viene spesso raccontato attraverso poche righe, immagini prive di contesto o ricostruzioni che privilegiano l’effetto spettacolare rispetto all’attendibilità storica. Eppure la storia è molto più di una semplice successione di date e avvenimenti: è il racconto dell’umanità, delle sue conquiste, delle sue sconfitte, delle idee che hanno cambiato il mondo e delle persone che, nel bene e nel male, ne hanno segnato il cammino. Da questa convinzione nasce Storia Viva, un magazine culturale dedicato alla storia e all’archeologia, pensato per chi desidera conoscere il passato con curiosità, rigore e spirito critico. Il nostro obiettivo è raccontare la storia in modo accessibile, senza rinunciare…
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CATERINA SFORZA: Potere e destino di una signora del Rinascimento
La signora di Forlì tra potere, guerra e leggenda Fra le donne del Rinascimento italiano, poche hanno conosciuto una fortuna paragonabile a quella di Caterina Sforza. La sua esistenza sembra riunire, in una successione quasi ininterrotta, molti dei caratteri che siamo abituati ad associare all’Italia delle signorie: alleanze matrimoniali, congiure, assedi, vendette, diplomazia, rivalità dinastiche, eserciti mercenari e un esercizio del potere nel quale la capacità personale poteva ancora incidere profondamente sulla sopravvivenza di uno Stato. Questa stessa ricchezza di avvenimenti ha però favorito, già a partire dalle generazioni immediatamente successive, la sovrapposizione fra la donna realmente esistita e il personaggio consegnato alla memoria. Cronisti, teorici politici, biografi e, molto…
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CATERINA LA GRANDE
Potere, Illuminismo e Impero nella Russia del Settecento Quando Caterina II morì nel Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo il 17 novembre 1796, secondo il calendario gregoriano, regnava da trentaquattro anni. In quel periodo l’Impero russo aveva conquistato uno stabile accesso al Mar Nero, incorporato la Crimea, esteso le proprie frontiere verso occidente attraverso le spartizioni della Confederazione polacco-lituana e rafforzato la posizione che Pietro il Grande aveva assicurato alla Russia nel sistema delle potenze europee. La trasformazione territoriale fu accompagnata da una profonda riorganizzazione amministrativa, dalla crescita delle istituzioni educative e culturali, da una ridefinizione dei privilegi della nobiltà e da un’attività legislativa nella quale il linguaggio dell’Illuminismo entrò, con…
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Le Muse nell’antica religione greca
Introduzione Nell’immaginario religioso e culturale dell’antica Grecia, poche figure divine hanno lasciato un’impronta così duratura nella civiltà occidentale come le Muse. Dee dell’ispirazione artistica, della memoria e della conoscenza, le Muse non erano semplicemente personificazioni poetiche destinate a impreziosire i proemi degli aedi: esse costituivano un vero e proprio culto, con santuari, sacerdozi, feste e una teologia articolata che affondava le radici nella cosmogonia greca più antica. Comprendere le Muse significa comprendere il modo in cui i Greci concepivano il rapporto tra divino e creazione umana, tra memoria collettiva e verità, tra il sacro e l’arte. Origini mitiche e genealogia Secondo la tradizione più autorevole, tramandata da Esiodo nella Teogonia…
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Ipazia di Alessandria. La donna che cercava l’ordine nel caos
Il paradosso di Ipazia è che la ricordiamo soprattutto per il modo terribile in cui morì, mentre la sua vita fu dedicata alla misura, alla ragione, all’armonia. Fu uccisa in una città lacerata dall’odio, lei che aveva insegnato a cercare l’ordine nascosto nel cielo, nei numeri e nell’anima umana. Fu travolta dalla brutalità della folla, lei che rappresentava il dialogo, lo studio, la disciplina del pensiero. Eppure, se ci fermiamo solo alla sua morte, rischiamo di tradirla una seconda volta. Ipazia non fu soltanto una vittima. Fu una filosofa, una matematica, un’astronoma, una maestra autorevole nell’Alessandria tardoantica. Fu una donna capace di occupare uno spazio pubblico del sapere in un…
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GAIO GIULIO CESARE. La conquista del potere
I GRANDI DOSSIER DI STORIA VIVA La vita di Gaio Giulio Cesare – Parte II di X Per molti giovani aristocratici romani il cursus honorum rappresentava il naturale percorso verso le magistrature. Per Gaio Giulio Cesare, invece, la politica divenne un progetto di vita costruito con straordinaria determinazione, sostenuto da una rete di alleanze, da un uso sapiente del consenso popolare e da una capacità fuori dal comune di trasformare ogni difficoltà in un’opportunità. Fu in questi anni che iniziò a delinearsi il metodo politico destinato a cambiare la storia di Roma. III. Ambizione, debiti e costruzione del consenso L’inizio del viaggio verso il potere. Gli anni che seguirono il…
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GAIO GIULIO CESARE. L’ascesa del giovane patrizio destinato a cambiare Roma
I GRANDI DOSSIER DI STORIA VIVA La vita di Gaio Giulio Cesare – Parte I di X Premessa: raccontare Cesare oltre il mito Pochi uomini dell’antichità sono stati osservati, celebrati, deformati e giudicati quanto Gaio Giulio Cesare. La sua vita attraversò gli ultimi decenni della Repubblica romana, quando un ordinamento politico concepito per amministrare una città-stato doveva governare territori estesi dalla penisola iberica all’Asia Minore, dalle coste dell’Africa settentrionale alla Gallia. Cesare non fu l’unica causa della crisi repubblicana, né la sua affermazione può essere interpretata semplicemente come l’esecuzione di un progetto monarchico concepito fin dalla giovinezza. Fu, tuttavia, l’uomo che portò al punto di rottura le contraddizioni di quel…
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Fascicolo n. 1 — Chi ha ucciso Tutankhamon?
Anatomia di una morte irrisolta tra traumi, malattie, lotte di potere e indizi ingannevoli Quando Howard Carter sollevò la prima bara antropoide di Tutankhamon, si trovò davanti a un’immagine di abbagliante perfezione. Il volto d’oro del faraone sembrava aver attraversato intatto più di tremila anni: giovane, sereno, sottratto alla corruzione del tempo. Sotto quella maschera, però, il corpo raccontava una storia molto diversa. La mummia era fragile, annerita dalle resine, aderente al fondo della bara e in condizioni tanto precarie da rendere necessario un intervento estremamente invasivo. Il corpo venne separato in più parti per liberarlo dagli unguenti solidificati e recuperare gli ornamenti che lo avvolgevano. Alcune ossa risultavano danneggiate,…
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Troia, la città contesa tra mito e storia
Che cosa rimane della guerra narrata da Omero dopo centocinquant’anni di scavi e tremila anni di memoria Poche guerre hanno esercitato sull’immaginario dell’Occidente un’influenza paragonabile a quella combattuta, secondo la tradizione, sotto le mura di Troia. Da quasi tremila anni Achille ed Ettore, Elena e Andromaca, Priamo, Agamennone, Cassandra e Ulisse continuano ad attraversare la letteratura, il teatro, la pittura, la musica e il linguaggio quotidiano. L’ira di Achille, il dolore di Priamo, il dono insidioso del cavallo e la profezia inascoltata di Cassandra sono divenuti immagini universali, capaci di sopravvivere alle civiltà che le produssero. Dietro la potenza del racconto rimane tuttavia una domanda alla quale archeologi, filologi e…
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La via sotto le acque: la strada romana di Treporti e il paesaggio perduto della Laguna di Venezia
I. Prima della città: la laguna romana tra terre emerse, canali e antichi itinerari La scoperta di una possibile strada romana sul fondale della Laguna di Venezia non conduce verso una leggendaria «Venezia romana», né anticipa artificialmente la nascita della città medievale. Il suo significato storico è, se possibile, ancora più interessante: restituisce l’immagine di un paesaggio antico profondamente diverso da quello attuale, attraversato da vie d’acqua e percorsi terrestri, frequentato da uomini, imbarcazioni e attività economiche molto prima della formazione della Serenissima. La laguna, infatti, non è mai stata una realtà geografica immobile. La sua forma è il risultato di un equilibrio continuamente modificato dall’azione delle maree, dall’apporto dei…
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Centomila monete sotto terra: il grande deposito medievale di Maebashi e le rotte del denaro nell’Asia orientale
I. Una massa di rame nel sottosuolo di Sōja Tra il 10 dicembre 2022 e il 22 gennaio 2023, durante un’indagine archeologica preventiva legata alla costruzione di uno stabilimento industriale, venne esplorata un’area di circa 260 metri quadrati nel territorio della moderna Maebashi, capoluogo della prefettura di Gunma, nella regione giapponese del Kantō. Il sito, registrato con il nome di Sōjamura-higashi 03, occupava un settore dell’attuale quartiere di Sōja, non lontano dall’area nella quale gli archeologi collocano il centro amministrativo dell’antica provincia di Kōzuke. Lo scavo restituì testimonianze appartenenti a epoche molto diverse: una struttura abitativa del periodo Kofun, tre abitazioni e tre edifici su pali di età Nara, fosse,…















